Strict Standards: Non-static method JApplicationSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /htdocs/public/www/templates/as002034/params.php on line 11 Strict Standards: Non-static method JApplicationCms::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /htdocs/public/www/libraries/cms/application/site.php on line 272 Strict Standards: Non-static method JApplicationSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /htdocs/public/www/templates/as002034/params.php on line 27 Strict Standards: Non-static method JApplicationCms::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /htdocs/public/www/libraries/cms/application/site.php on line 272

Tabella degli orari Corsi di Hatha Yoga Consulta

Arrow up
Arrow down

Occuparsi del corpo non significa solo curarne l'aspetto esteriore, migliorare la sua performance, arricchirne l'efficienza attraverso la giusta alimentazione anche attraverso l'uso di integratori, com'è oramai di moda nella società attuale. E' necessario assicurarsi che tutti i processi fisiologici funzionino nel modo giusto; prendere cioè in considerazione l'importante attività di sgombero dei rifiuti e delle tossine, soprattutto in un'epoca in cu la sovra alimentazione e l'uso sempre più frequente di cibi raffinati è diventato la regola.

La dinamica

Shankprakshalan, questa pratica che potremmo chiamare il lavaggio della conchiglia riguarda la pulizia del canale digerente e del colon mediante il transito di acqua salata. 
La metafora si riferisce a questa parte del corpo, dove l'acqua scende come in una conchiglia che, in India, viene lavata prima di adoperarla per scopi rituali. 
Bere, a digiuno, parecchi bicchieri di acqua tiepida e salata non è certamente una prospettiva allettante, ma se si riesce a portare a termine l'intero procedimento, la fatica - non solamente psicologica - sarà sicuramente compensata. 
La pratica prende due o tre ore di tempo e, soprattutto la prima volta, non possiamo avere la certezza che riesca a puntino. Per qusto motivo è consigliabile essere seguiti da qualcuno che già ne abbia fatta l'esperienza. 
L'acqua che ingeriamo, infatti, non deve essere assorbita per osmosi e quindi eliminata sotto forma di urina, bensì deve essere digerita, seguendo il transito del canale alimentare, quindi espulsa dall'ano. I movimenti che vengono eseguiti durante le "bevute", infatti, hanno il preciso compito di aprire il piloro e far transitare il liquido. 
Sarebbe opportuno, un giorno prima, cibarsi esclusivamente di alimenti semiliquidi e predisporre l'organismo per una facile evacuazione. 
Le prugne cotte sono un lassativo ideale, quando non si disponga di polvere ayurvedica, il triphala

La Tecnica 

  • Ingerire velocemente DUE bicchieri di acqua ed eseguire la sequenza dei movimenti, ripetuti per DIECI volte ciascuno;
  • bere di nuovo e ripetere l'intera sequenza; ripetere questo procedimento per 6 - 7 volte, quindi andare alla toilette, anche se non si sente lo stimolo. Non indugiare troppo seduti;
  • continuando, alternare due bicchieri di acqua e una intera sequenza di movimenti, sino a che l'acqua non esca dall'ano sufficientemente chiara. 

Dato che la pratica può risultare lunga e faticosa, è consigliabile assumere sin dall'inizio un atteggiamento positivo e, qualora non si riesca a portarla a termine, è consigliabile interromperla provocando il rigetto del liquido dalla gola. In questo modo evitiamo di assimilare una eccessiva percentuale di sale che potrebbe sovraccaricare la funzione renale.
Vengono utilizzati 8 - 10  litri di acqua tiepida alla quale verrà sciolto sale da cucina nella misura di un cucchiaio scarso per ogni litro. Alcuni utilizzano del brodo vegetale, ma date le quantità prescritte, è probabile che risulti psicologicamente più faticoso che non bere semplice acqua leggermente salata.

 

La sequenza dei movimenti: 

1 mov.

Movimento di stiramento: favorisce la discesa dell'acqua dallo stomaco al colon. Inspirando, sollevarsi sulla punta dei piedi alzando le braccia e stirando il tronco. Espirando, cadere pesantemente sui talloni rilassando le braccia e le spalle.

 

Conclusione 

E' probabile che verso la fine l'acqua continui a transitare senza più bisogno di eseguire i movimenti. Per interrompere il flusso, occorre bere almeno due bicchieri di acqua non salata.
Assumere alimenti non oltre le tre ore successive, prediligendo riso stracotto con molto burro o ghi per lubrificare nuovamente le pareti intestinali. Riposare per tutto il resto della giornata.
I giorni successivi evitare di assumere alimenti acidi ed integrali. Riprendere la consueta alimentazione in maniera graduale.
Questa radicale pulizia dell'intestino andrebbe ripetuta almeno due volte l'anno. Sconsigliato in caso di ulcera peptica e duodenale, pressione arteriosa alta  

 

 Stampa la sequenza

Il video dell'intera sequenza (attendere qualche secondo...)

 

 

Corso Insegnanti di Yoga

Per maggiori informazioni