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L'Ayurveda, antica scienza medica indiana, è l'unica disciplina olistica che tiene in considerazione tutti gli aspetti della vita: corpo, mente, organi di senso, anima.

Per tale motivo può a buon diritto essere considerata non solamente sistema medico, ma anche arte che insegna a trarre i massimi benefici dallo stile di vita quotidiano, compresa l'alimentazione.
Il cibo gioca un ruolo importante nella chimica dell'organismo; per tale motivo deve essere appetitoso, digeribile e assimilabile. Esso è, tuttavia, assolutamente personale e non dovrebbe essere consumato solo per il gusto; il suo scopo è quello di procurare nutrimento e soddisfazione al corpo, senza introdurre tossine.

I prodotti chimici che normalmente assimiliamo con il comune cibo industraile - soprattutto cibo conservato - causano uno squilibrio all'organismo durante la fase post digestiva del cibo (vipaka).
Questa fase che avviene ancor prima dell'assimilazione non è molto conosciuta in occidente, né tanto meno presa in considerazione. Le spezie, ampiamente usate nella preparazione del cibo ayurvedico, le quali possono essere considerate alla stregua di "agenti chimici" concentrati, vengono convertite dal sistema elettrochimico dell'organismo in agenti che purificano e puliscono il corpo dallo squilibrio chimico. 

Il cuoco nella cucina ayurvedica, sa che il gusto (rasa) è una proprietà del cibo, la quale rappresenta la chiave di volta per la manipolazione dell'ambiente chimico dell'organismo.
Questo intervento si basa sul principio ayurvedico che suddivide gli elementi presenti in natura i quali, attraverso la loro combinazione producono le tipologie psico-fisiche chiamate Dosha.
VATA, PITTA, KAPHA, i tre dosha, sono quindi responsabili del corretto funzionamento del corpo umano.
Quando sono presenti in un rapporto equilibrato, sostengono e garantiscono lo stato di salute; se disturbati attraverso un eccesso o un difetto, causano quello stato comunemente definito malattia.

Se uno solo di questi tre dosha viene disturbato, tale squilibrio produce generalmente disturbi facilmente curabili. Quando l'alterazione nell'equilibrio riguarda due o tre dosha, si hanno disturbi progressivamente più gravi, conducendo ad una cronicità che può seriamente comrometere lo stato di salute.
Così come il corpo umano può essere influenzato dal prevalere di uno o più dosha, altrettanto avviene per tutto il cibo presente in natura.
Di conseguenza l'alimentazione ayurvedica, mediante la proprietà delle spezie, utilizzata come tereapia nei disturbi dell'organismo, individua associazioni di cibo e spezie per poter bilanciare e curare un organismo compromesso.

In particolare le spezie, le quali possiedono un alto valore gustativo nella comune alimetazione, in Ayurveda gestiscono le proprietà curative nella sintomatologia e terapia medica.
Esse ci aiutano nell'alimentazione quotidiana attraverso i loro principi attivi; nel prossimo articolo ne descriveremo alcune di uso più comune.