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 Noi abbiamo detto che il disordine moderno ha preso nascita in Occidente e, fino a ieri, esso vi è rimasto strettamente localizzato. Ma oggi sta producendosi un fatto la cui gravità non deve essere dissimulata: questo disordine si estende dappertutto e sembra penetrare nello stesso oriente. Certo, l'invasione occidentale non è una cosa recentissima; ma finora essa fu tale che i suoi effetti erano ristretti al campo politico ed economico.
Malgrado tutti gli sforzi di una propaganda rivestente forme multiple, lo spirito orientale era restato impenetrabile a tutte le deviazioni; le antiche civiltà tradizionali sussistevano intatte. Oggi vi sono invece degli orientali che si sono più o meno interamente "occidentalizzati", che hanno abbandonato la loro tradizione per sposare tutte le aberrazioni dello spirito moderno, e questi elementi fuorviati a cura di università europee e americane, nei loro paesi si trasformano in altrettante cause di perturbamento e di agitazione. Per conto nostro, crediamo che non sia ancora giunto il momento di esagerare l'importanza di questi elementi. [quest'opera è stata scritta nell'anno 1927]

In Occidente si crede volentieri che siffatte individualità rumorose, ma poco numerose, rappresentino l'Oriente attuale, mentre la loro azione in realtà non è ancora né molto estesa, né molto profonda. Qui ci si illude anche perché non si conoscono i veri orientali, i quali del resto non cercano per nulla di farsi conoscere: sì che i "modernisti", se è possibile chiamarli così,  sono i soli ad apparire esternamente, a parlare, a scrivere, ad agitarsi in ogni modo.
Ciò non toglie che il movimento anti tradizionale sembra guadagnare terreno, e bisogna considerare tutte le eventualità, anche le più sfavorevoli.
Lo spirito tradizionale si sta già ripiegando su sé stesso, i centri in cui esso si conserva integralmente diventano sempre più chiusi e inaccessibili; e questo generalizzarsi del disordine corrisponde proprio a quanto deve accadere nella fase finale del kali yuga.

Dichiariamolo nettamente: lo spirito moderno, essendo cosa affatto occidentale, coloro che ne sono affetti, quand'anche siano orientali di nascita, debbono essere considerati, quanto a mentalità, come gli Occidentali, poiché ad essi ogni idea orientale è del tutto estranea e la loro ignoranza delle dottrine tradizionali è la sola scusa della loro ostilità
Assai singolare e perfino contraddittorio può sembrare il fatto, che proprio le persone che in Oriente dal punto di vista intellettuale sono divenute degli accoliti dell' "occidentalismo" e che perciò stesso si sono schierate contro ogni vera intellettualità, sono quelle che dal punto di vista politico si presentano come gli avversari dell'occidentalismo stesso.
Ciò, in fondo, non deve stupire.
Si tratta di coloro che in Oriente cercano di istituire dei "nazionalismi" , ogni nazionalismo essendo necessariamente opposto allo spirito tradizionale e non avendo nulla a che fare con l'organizzazione sociale vivente, gerarchica, spirituale, quale il mondo antico e anche il Medioevo la conobbe.
Costoro nel combattere la dominazione straniera lo fanno proprio con gli stessi metodi dell'Occidente, cioè così come i popoli occidentali lottano tra di loro, nel che può darsi che stia la loro ragion d'essere.
Infatti se le cose sono giunte ad un punto tale che l'uso di tali mezzi si è reso indispensabile, per il loro impiego sono richiesti elementi che abbiano perduto ogni connessione con la tradizione.
Può dunque darsi che tali elementi vengano utilizzati transitoriamente e poi vengano eliminati; d'altronde è logico che le idee pervertitrici diffuse dagli Occidentali finiscano col rimbalzare proprio contro di essi; non potendo  quelle produrre che divisione e rovina. Anche per tal via la civiltà moderna potrà avviarsi verso la sua fine: o per causa dei dissensi tra gli Occidentali, dissensi fra nazioni e classi sociali o, come alcuni pretendono, per un contrattacco degli Orientali "occidentalizzati" o, infine, per un qualche cataclisma provocato dai "progressi della scienza".
Nell'un caso, come nell'altro, il mondo occidentale non corre pericolo che per colpa sua e solo per via di quello di cui esso è stato causa.
Il solo problema che si pone è: Attraverso lo spirito moderno l'Oriente subirà soltanto una crisi passeggera e superficiale, ovvero l'Occidente trascinerà nella sua caduta l'intera umanità?

(René Guenon - La crisi del mondo moderno)

 [non possiamo non rimanere colpiti da un pensiero che si esprimeva poco meno di novant'anni fa, la cui visione, ai giorni nostri, si è resa precisa e veritiera. Si pensi solamente a quanto essa si adatti alle vicende che stanno portando il mondo alla rovina, a causa di movimenti terroristici che si auto definiscono tradizionali ma che non indugiano ad adoperare mezzi tipicamente moderni e anti tradizionali]

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