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La vita è un pellegrinaggio dalla nascita alla morte, e possiede svariate stazioni. In India la morte non è altro che un'altra stazione e, in sé, non conduce alla liberazione finale (mokha). L'emancipazione da tutte le condizioni di esistenza, da tutte le limitazioni, è ottenuta mediante la conoscenza (Brahmavidya) e la conoscenza, la realizzazione della suprema identità, è il mezzo e il fine allo stesso tempo: essa dà e rilascia.
Alcuni la ottengono quando sono in vita (Jivan-mukti), altri alla morte.
Per la grande massa del popolo, che non possiede la facoltà e l'addestramento  adeguata alla realizzazione del Principio Supremo mediante la Conoscenza, si aprono altre vie che portano ugualmente al Centro.
Il pellegrinaggio è una di queste; esso porta gioia (bhukti) e liberazione (mukti) a tutti quelli che hanno ottenuto il controllo della loro mente e delle azioni delle loro mani e dei loro piedi; che posseggono sapienza ed hanno praticato austerità e posseggono una buona fama (Agnipurana).

I luoghi di pellegrinaggio sono distribuiti attraverso l'intero paese e sono chiamati Tirtha e Kshetra. Il numero di questi sacri siti è vasto; il Mahabharata parla di centinaia di luoghi di pellegrinaggio.
Tirtha è il nome di un luogo di pellegrinaggio sulla riva di un fiume, di un lago o una spiaggia.. Il significato della parola è "guado, passaggio". L'acqua, la purificatrice, elemento fertilizzante degli esseri presenti, la sua corrente è il fiume della vita;  può essere guadata mediante la realizzazione interiore ed il pellegrino può attraversarla verso l'altra sponda.
Il luogo di pellegrinaggio è la fine del viaggio verso il Centro, ma non è in sé la meta; solamente il mezzo per attraversare in direzione di quel Centro.
Per tale motivo il numero dei Tirtha e degli Kshetra è così grande. Per questa ragione, anche, nessun viaggio deve a tutti i costi essere intrapreso.
Perché c'è un Tirtha dove uno si può sempre bagnare, ed è quello della mente (manasathirta). Esso è profondo, chiaro e puro; la sua acqua è la verità (satya) e la Conoscenza metafisica (Brahmajnana).
Coloro che si immergono vedono il Principio, la vera natura delle cose (Mahabharata).

I Tirtha e gli Kshetra sul suolo indiano sono potenti siti dove è sentita abitare una potenza. Il suo supporto è il luogo stesso. Qualunque cosa renda il sito notevole o memorabile, è rinforzato, nei suoi effetti, dall'attenzione della gente diretta e concentrata su di esso.. In tali luoghi "gli dei sono visti giocare".
"Gli dei giocano sempre dove vi sono laghi, dove i raggi del sole sono riparati dagli ombrelli di foglie di loto e dove chiari sentieri sono tracciati dai cigni i cui petti buttano giù, qua e là i candidi fiori di loto".

(Stella Kramrisch - The hindu Temple) [in inglese]

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