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Vastra dhauti, la pulizia dello stomaco, rappresenta un metodo drastico per pulire a fondo la gola, l'esofago e lo stomaco. Sarà certamente capitato di sentire un racconto o addirittura di assistere ad un filmato dove lo yoghin ingerisce una lunga benda e successivamente la recupera facendola uscire di nuovo dalla gola. 
Anticamente in India ci si divertiva a far inorridire gli occidentali dipingendo le bende di rosso, in modo da far sembrare che fossero addirittura gli intestini ad uscir fuori! 
Questa pratica, tuttavia, è parte integrante dello hatha yoga e, con alcune precauzioni e molta pazienza e determinazione può essere fatta dal praticante occidentale. 
Si consiglia, comunque, di farsi assistere da chi ha già effettuato tale manovra. 
Il tessuto dovrà essere morbido, non sfilacciato e perfettamente pulito. La benda avrà le dimensioni di cm. 2,5 per m. 3/5. Si potrebbe utilizzare una garza acquistata in farmacia anche se, spesso, il classico sapore del tessuto disinfettato e sterilizzato non è molto gradevole in bocca

Tecnica

Ci si siede a terra ponendo davanti alle gambe una bacinella contenente acqua tiepida nella quale viene immersa la benda. 
Inserire l'estremità in bocca, spingendola più a fondo possibile nella gola ed iniziare a "masticare" delicatamente in modo , però, da non lacerare il tessuto. Ingoiare di tanto, in tanto e se necessario bere un pò d'acqua e deglutire. E' consigliabile non accumulare molto tessuto nella bocca perché, in tal caso, sarebbe quasi impossibile deglutirlo senza avere uno stimolo a vomitare tutto. 
Occorre non avere fretta, ma neanche indugiare troppo! 
Alla fine, lasciare fuori dalla bocca almeno trenta cm. di tessuto ed evitare di lasciarlo per più di venti minuti nello stomaco. 
Se si è in grado di fare una esecuzione di nauli, tanto meglio. Questo esercizio favorirà lo sfregamento del tessuto nelle pareti interne dello stomaco. 
La successiva fase di estrazione è non meno critica. Si rischia di vomitare tutto, riducendo drasticamente la possibilità di "raschiare" le pareti dell'esofago e della gola.