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Le nostre emozioni influiscono sul corpo ed esso influisce sulle emozioni. La mente può controllare tutte e due. Imparare come la mente agisce è il terzo passaggio dello Yoga.

Essa possiede due dimensioni fondamentali: quella conscia manas e l'inconscia chitta. La dimensione subconscia della mente difetta di consapevolezza. Essa, semplicemente, reagisce agli ordini delle emozioni.
La mente cosciente, tuttavia, possiede la capacità di riconoscere ciò che sta realmente succedendo a livello subconscio. Può scoprire perché certi stimoli ci spingono ad agire, pensare o reagire in un certo modo.
Questo processo, nello Yoga, viene descritto con la parola Swadhyaya. Tale livello di consapevolezza è cruciale per la personale trasformazione.

Il più alto livello di consapevolezza è chiamato Samadhi. E', in un certo modo, la consapevolezza della consapevolezza; la diretta esperienza della verità circa la nostra essenza.
La maggior parte di noi deve compiere un lungo cammino prima di raggiungere tale livello.

La moderna tecnologia è costruita sul modello della polarità; l'idea che i due poli opposti alle estremità di un corpo possiedono una natura contrastante, ad esempio positiva e negativa.
Il Principio dell'Energia Universale è conosciuto dalle tradizioni dell'Est fin dai tempi antichi. I taoisti si riferiscono ad essa utilizzando  termini yin e yang; la cultura indiana utilizza le parole shiva e shaktilo Hatha Yoga le sillabe ha e tha la cui armonizzazione è nient'altro che la forza generativa dietro la condizione di benessere.
Polarità ed equilibrio sono le chiavi della salute e dell'armonia. Questo è vero a tutti i livelli: fisico, mentale ed emotivo.

Il successo nello Yoga richiede qualcosa di più che le semplici buone intenzioni. Non c'è oggi scarsità di praticanti entusiasti o di insegnanti.
Ciò che manca è la profonda comprensione dei suoi principi e delle sue pratiche. Esso rappresenta una personale ricerca. Possiamo praticare accanto agli altri, naturalmente, ma alla fine dev'essere un solitario processo interiore, che avviene nell'intimità del nostro spazio sacro.
Ciò che noi facciamo ogni giorno costruisce ciò che noi siamo giorno dopo giorno. Le nostre azioni determinano il contenuto della coscienza, così come a livello di energia della nostra dimensione fisica.

Una visita occasionale da un terapeuta (non ha importanza quanto famoso o quanto costosa sia la visita) non può sostituire il nostro intervento. Sono decisivi i metodi salutari che noi mettiamo in pratica, non quelli che qualcun altro fa per noi.
Questi ultimi sono palliativi; solo i primi possono essere curativi, perché solo essi indicano un cambiamento nella nostra natura. Occorre avere la giusta volontà e risolutezza a vivere in armonia. Questo comportamento è chiamato kratu in Sanscrito: intelligenza in azione.
"come la volontà di un uomo, così la sua azione; così com'è la sua azione, tale sarà il cambiamento" (BrihadAranyaka Upanishad)

I patrimoni che possiedono un valore universale e un'eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale vengono classificati Patrimonio dell'Umanità e per questo preservati dalla devastazione dell'uomo.
Lo Yoga dovrebbe rientrare, a buon diritto, tra questi.

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